Visualizzazione post con etichetta mascherine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mascherine. Mostra tutti i post

venerdì 1 maggio 2020

DIMISSIONI CAPO DAP FRANCESCO BASENTINI di Daniela Zini


DIMISSIONI CAPO DAP
FRANCESCO BASENTINI

QUESTO ARTICOLO DE IL FOGLIO MI HA FATTO PROPRIO GIRARE LE PALLE:

Roma. Il Pd molla Francesco Basentini, capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) e ne auspica le dimissioni: “All’inizio della crisi non abbiamo chiesto le dimissioni del vertice del Dap, come altri hanno fatto, per evitare di restare senza guida in un momento così complicato per le carceri”, premette al Foglio Walter Verini, responsabile Giustizia del Pd. “Adesso però, che il numero dei detenuti è sceso, anche se non è ancora sufficiente naturalmente, e la situazione è più sotto controllo, si...
David Allegranti, Il Pd ora molla il capo del Dap e chiede le sue dimissioni, Il Foglio, 1 maggio 2020 [https://www.ilfoglio.it/giustizia/2020/05/01/news/il-pd-ora-molla-il-capo-del-dap-e-chiede-le-sue-dimissioni-316221/?underPaywall=true].

1) LIBERIAMO I DETENUTI PERCHÉ LA CAPIENZA DELLE CARCERI NON È IN GRADO DI CONTENERE TUTTI QUELLI CHE DELINQUONO.
NON SI UTILIZZANO STRUTTURE ESISTENTI CHE POTREBBERO ESSERE RIATTATE, NO?
LIBERIAMO I DELINQUENTI, PUNTO!
È UN PO’ LA POLITICA DEGLI OSPEDALI.
SI STABILISCE UN TETTO DI CARCERATI E UN TETTO DI MALATI.
IL RESTO È FUORI.

2) NON SI SONO CHIESTE PRIMA LE DIMISSIONI DEL CAPO DEL DAP FRANCESCO BASENTINI, DICE WALTER VERINI, RESPONSABILE GIUSTIZIA DEL PD, PERCHÉ LE CARCERI ERANO SOVRAFFOLLATE:
“All’inizio della crisi non abbiamo chiesto le dimissioni del vertice del Dap, come altri hanno fatto, per evitare di restare senza guida in un momento così complicato per le carceri.”
INVECE ORA CHE SONO USCITI A MIGLIAIA TRA BOSSES MAFIOSI E DELINQUENTI ABITUALI NE POSSIAMO FARE ANCHE A MENO?
CIOÈ?
DOVEVA PRIMA FAR USCIRE BOSSES MAFIOSI E DELINQUENTI ABITUALI?
E ORA HA SODDISFATTO LA SUA FUNZIONE?
VORREI CAPIRE... COME DIRE PRIMA SI FANNO USCIRE I BUOI, POI, SI CHIUDONO LE STALLE?

3) SE IL NUMERO DEI CRIMINALI COME IL NUMERO DEI MALATI AUMENTA IN MODO INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE ITALIANA COME SI INTENDE INTERVENIRE?
PRESUMO NON LASCIANDO FUORI NESSUNO DAL SISTEMA CARCERARIO E DAL SISTEMA SANITARIO O NO?
QUESTA MATTINA, MI SONO CHIESTA PER L’ENNESIMA VOLTA PERCHÉ LO FACCIO.
MI HANNO CENSURATO, SEGNALATO...
DAVVERO, PERCHÉ LO FACCIO?
E, PER DARMI UNA RISPOSTA CONVINCENTE, MI SONO AVVENTURATA NEI MEANDRI PIÙ NASCOSTI DEL MIO IO INTERIORE.
E, DI CERTO, MI SONO CONFERMATA NEL CONVINCIMENTO CHE NON LO FACCIO PER GLI ALTRI, NEI QUALI, A VOLTE, COLGO UN PIACERE NEPPURE TANTO MAL CELATO NEL POTER DIRE CHE TUTTO VA MALE...
E NON LO FACCIO NEPPURE PER L’ITALIA PERCHÉ A MENO DI CONSIDERARLA UNA CONNOTAZIONE GEOGRAFICA, AL DI LÀ NON VADO...
LO FACCIO PER ME, PER IL MIO PIACERE PERSONALE DI SBUGIARDARE QUANTI VORREBBERO TRARRE PROFITTO DAI MALI ALTRUI, AVVALENDOSI ANCHE DELL’APPOGGIO MAL RIPOSTO DI QUELLI CHE IN BUONA FEDE VANNO LORO DIETRO.
È QUELLO CHE IO CHIAMO IL BUSINESS DELLA MALEFICENZA...
SOLTANTO SULLE MASCHERINE, PER CITARE L’ESEMPIO CHE È PIÙ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, QUANTI VI HANNO SPECULATO E VI SI SONO ARRICCHITI, CON LE CONSEGUENZE CHE QUESTO HA COMPORTATO.
IO NON MI ILLUDO DI VEDER TRIONFARE LA GIUSTIZIA, MA MI AUGURO CHE IL MIO MATTONCINO POSSA SERVIRE, UN GIORNO, PER COSTRUIRE UN NUOVO MONDO SOCIALE E NON UN NUOVO ORDINE MONDIALE
BUON PRIMO MAGGIO.


Daniela Zini

mercoledì 25 marzo 2020

NON HO PAROLE, SOLO PAROLACCE... NON ABBIAMO PROPRIO BISOGNO DI WENLIANG ITALIANI... di Daniela Zini


NON HO PAROLE, SOLO PAROLACCE...
NON ABBIAMO PROPRIO BISOGNO DI WENLIANG ITALIANI!




 
NON HO PAROLE, SOLO PAROLACCE... POSSA USCIRE DA QUESTO TUNNEL DI PAURA QUANTO PRIMA!
E’ L’AUGURIO CHE FACCIO A QUESTO MEDICO CHE HA DIMOSTRATO TANTO CORAGGIO E TANTA ABNEGAZIONE NELLA SUA PROFESSIONE.
AUGURI DI PRONTA GUARIGIONE DOTTOR DOMENICO PONE, L’ITALIA HA BISOGNO DI UOMINI PRIMA ANCORA CHE DI MEDICI COME LEI, CHE HA FATTO DEL SUO LAVORO UNA MISSIONE.
IN QUESTA SPETTRALE ITALIA E IN QUESTO BUIO TEMPO SI DISTINGUE CHI AMA IL SUO PAESE E LA SUA GENTE...
GRAZIE E AUGURI!

Daniela Zini


Aveva denunciato l’inadeguatezza delle ultime mascherine inviate in un filmato diffuso tramite i social network, senza riuscire a nascondere tutta la propria rabbia per quelle strisce di carta che poco avevano delle caratteristiche di un reale dispositivo di protezione individuale, ed ora il medico protagonista del video-polemica si trova ricoverato in ospedale, proprio a causa del Coronavirus.
Un autentico dramma, quello dei medici, divenuti veri e propri soldati di trincea. Fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, i sanitari hanno fatto il possibile per salvare la vita ai pazienti risultati positivi al Covid-19, senza mai tirarsi indietro. Turni infiniti, passati a combattere contro una nuova malattia con la consapevolezza di poter diventare da un momento all’altro loro stessi delle vittime. Ecco spiegata la ragione dell’accesa polemica sorta nei giorni scorsi subito dopo la distribuzione delle nuove mascherine, definite da molti come dei semplici fazzoletti di carta. Ad unirsi al coro indignato dei sanitari e dei governatori delle Regioni maggiormente colpite dal morbo, anche il dottor Domenico Pone, che da 12 anni lavora come urologo presso l’ospedale Umberto Parini di Aosta.
Pubblica sul tuo sito
Presa visione delle nuove mascherine da indossare per scongiurare un eventuale contagio contraibile durante l’assistenza ai pazienti, Pone aveva deciso di lasciare un messaggio sui social, senza neppure tentare di nascondere la propria amarezza. “Buon giorno a tutti”, comincia il medico nel video. “Eccomi qua, stamane, nel mio turno di consulenza al pronto soccorso presso l’ospedale Parini presso il quale, orgogliosamente, lavoro da circa 12 anni. Ebbene, qual è la sorpresa di questa mattina 16 marzo? Questa stupenda mascherina”, dichiara il professionista, mostrando l’oggetto in questione. “Pensate un po’, un banale fazzoletto che improvvisamente assurge a presidio medico di protezione. Ringrazio fervidamente chi ha avuto questa brillante idea. E a te, che hai avuto questa fantastica idea, va il mio personale pensiero: sei un gran figlio di *******. Con questa idea, hai voluto firmare la nostra condanna. La condanna di medici, sanitari, personale parasanitario che in questo momento difficile sta affrontando un problema serio. Mettendo a repentaglio la propria vita per gli altri. Ti stai approfittando del nostro senso del dovere, della nostra passione, che mettiamo ogni giorno nella nostra professione. Ci ripaghi così, con questa roba qui. Se ci riesci, usala per te che hai avuto l’idea. Per la tua igiene intima. Io preferisco lavorare senza”.
Un intervento assai duro, quello del dottor Pone, subito richiamato all’ordine dall’azienda. Giorni dopo, infatti, il medico si era scusato con l’Usl che aveva minacciato di sospenderlo, spiegando che il suo era stato un sfogo personale. I fatti, tuttavia, hanno purtroppo dato ragione al sanitario, preoccupato della scarsa sicurezza fornita dai nuovi presidi in dotazione. Poco tempo dopo, infatti, il dottor Domenico Pone è risultato positivo al Coronavirus, e le sue condizioni sono velocemente peggiorate. L’uomo si trova ora ricoverato proprio all’Umberto Parini di Aosta, dove adesso lotta come tanti altri pazienti contro la terribile malattia.
https://www.ilgiornale.it/news/cronache/medico-denunci-mascherine-fazzoletto-ora-grave-col-1845529.html