martedì 28 aprile 2020

CARTA STRACCIA O STRACCIATA? di Daniela Zini


CARTA STRACCIA O STRACCIATA?


 “Nell’interpretazione della Costituzione non si può giocare con le parole. Una pandemia non è una guerra. Non si può quindi ricorrere all’articolo 78. La Costituzione è chiara. La profilassi internazionale spetta esclusivamente allo Stato [ art. 117, II comma, lettera q].
Lo Stato agisce con leggi, che possono delegare al governo compiti e definirne i poteri. La Corte costituzionale, con un’abbondante giurisprudenza, ha definito i modi di esercizio del potere di ordinanza «contingibile e urgente», cioè per eventi non prevedibili e che richiedono interventi immediati. Le definizioni della Corte sono state rispettate a metà.
Il primo decreto legge era “fuori legge”. Poi è stato corretto il tiro, con il secondo decreto legge, che smentiva il primo, abrogandolo quasi interamente. Questa non è responsabilità della politica, ma di chi è incaricato degli affari giuridici e legislativi. C’è taluno che ha persino dubitato che abbiano fatto studi di giurisprudenza.”

CONTE HA SCAVALCATO MATTARELLA O MATTARELLA SI È FATTO DA PARTE PER FARE POSTO A CONTE?
PRESIDENTE MATTARELLA, IO SONO, SERIAMENTE, PREOCCUPATA PER LEI, NELLA SUA FUNZIONE DI GARANTE DELLA COSTITUZIONE E DELLE LIBERTÀ COSTITUZIONALI.
L’ARTICOLO 87 COMMA 1 DELLA COSTITUZIONE RECITA:

“IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA È IL CAPO DELLO STATO E RAPPRESENTA L’UNITÀ NAZIONALE.”

E SEMPRE L’ARTICOLO 87 AL COMMA 5 STABILISCE CHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA “PROMULGA LE LEGGI ED EMANA I DECRETI AVENTI VALORE DI LEGGE E I REGOLAMENTI”.
ANCHE SENZA STUDI GIURIDICI ALLE SPALLE, SI COMPRENDE CHE QUEI DPCM SONO INCOSTITUZIONALI E, DUNQUE, ILLEGITTIMI.
LA DOMANDA CHE MI PONGO, PERTANTO, È:
“NON È PER CASO CHE, FORSE, LA NOSTRA DEMOCRAZIA STA DIVENENDO DI FATTO INCOMPATIBILE CON L’INTEGRAZIONE INTERNAZIONALE E CON L’INTEGRAZIONE EUROPEA?”
IN SOSTANZA, PER LA FINANZA INTERNAZIONALE, CHE SI PROPONE DI INFLUENZARE LE POLITICHE DEGLI STATI A SUO FAVORE, LA DEMOCRAZIA È UN FASTIDIO PERCHÉ LIMITA L’INDIPENDENZA DI QUEL POTERE ECONOMICO CHE SERVE CON ABNEGAZIONE?
MONTI CON LEGGE COSTITUZIONALE N. 1/12 INSERÌ IL PRINCIPIO DEL PAREGGIO IN BILANCIO IN COSTITUZIONE, ESEMPIO PALESE DELLA CESSIONE DELLA SOVRANITÀ, IN ESECUZIONE DEL FISCAL COMPACT, CHE PREVEDEVA LA COSTITUZIONALIZZAZIONE DEI VINCOLI DI BILANCIO EUROPEI.
E SU TALE RIFORMA COSTITUZIONALE L’EX-MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ORLANDO EBBE A DIRE:

“Oggi noi stiamo vivendo un enorme conflitto tra democrazia ed economia. Oggi, sostanzialmente, i poteri sovranazionali sono in grado di bypassare completamente le democrazie nazionali. Io faccio soltanto due esempi. I fatti che si determinano a livello sovranazionale, i soggetti che si sono costituiti a livello sovranazionale, spesso non legittimati democraticamente, sono in grado di mettere le democrazie di fronte al fatto compiuto.
Faccio un esempio. La modifica – devo dire abbastanza passata sotto silenzio – della Costituzione per quanto riguarda il tema dell’obbligo di Pareggio di Bilancio non fu il frutto di una discussione nel Paese. Fu il frutto del fatto che a un certo punto la Banca Centrale Europa, più o meno – ora la brutalizzo – disse: “O mettete questa clausola nella vostra Costituzione, o altrimenti chiudiamo i rubinetti e non ci sono gli stipendi alla fine del mese”. Io devo dire che è una delle scelte di cui mi vergogno di più, mi vergogno di più di aver fatto. Io penso che sia stato un errore approvare quella modifica. Non tanto per il merito, che pure è contestabile, ma per il modo in cui si arrivò a quella modifica di carattere Costituzionale”.
[https://www.latest.facebook.com/watch/?v=550951582060107]

DI FRONTE A TALE STATO DI COSE SI PUÒ PARLARE ANCORA DI UN’ITALIA SOVRANA E INDIPENENTE?
CHIARAMENTE NO!
LA COSTITUZIONE È LETTERALMENTE STUPRATA!

Daniela Zini

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