domenica 19 aprile 2020

NON E' UMANITA', E' INTELLIGENZA! di Daniela Zini

NON E’ UMANITA’, E’ INTELLIGENZA!
Francesca e Alessandro Grippa con i figli Lorenzo e Milena.



NON SIAMO IN GUERRA E NON SI PUÒ INVOCARE L’ARTICOLO 78 DELLA COSTITUZIONE, CHE RECITA:
“LE CAMERE DELIBERANO LO STATO DI GUERRA[1] E CONFERISCONO AL GOVERNO I POTERI NECESSARI [11 e 87][2].”
I DPCM SONO INCOSTITUZIONALI E QUESTE SONO LE DERIVE DI UNO STATO CHE RISCHIA DI ESSERE UNO STATO DI POLIZIA, ANCHE SE NON VI ERA L’INTENZIONE – E DI QUESTO SONO PIÙ CHE SICURA! – NELLA STESURA DEL TESTO.
IL RISCHIO CHE LA NORMA SCRITTA POSSA RIVELARSI UN LACCIUOLO CHE NON CONSENTE LA FLESSIBILITÀ DELL’APPLICAZIONE DEL BUON SENSO IN CASI COME QUELLO RIPORTATO IN QUESTO ARTICOLO, È DIETRO OGNI ANGOLO.
PER FAVORE, NON È UMANITÀ, CHE È ALTRO, È INTELLIGENZA!

Roma, 18 aprile 2020

Daniela Zini



La bimba aveva avuto un trapianto di midollo osseo, dovuto ad una leucemia mieloide acuta, l’estate scorsa. Famiglia sanzionata con 533 euro “perché troppo lontani da casa”  

Portano la figlia di 8 anni a un controllo post-trapianto ma vengono multati dalla Polizia stradale sull’Aurelia prima di Livorno per aver contravvenuto alle disposizioni sulle misure di contenimento per l’emergenza sanitaria da Coronavirus. La sanzione è di 533 euro. È successo a una famiglia di Grosseto che era in viaggio per una visita di controllo prevista all’ospedale Santa Chiara di Pisa. La bimba aveva avuto un trapianto di midollo osseo, dovuto ad una leucemia mieloide acuta, l’estate scorsa. “Ricorreremo in giudizio – ha detto il legale della famiglia, avvocato Simone Falconi portando alla luce la vicenda – Non c’erano requisiti per elevare questo verbale e perciò presenterò ricorso nelle sedi giudiziarie competenti. Parlerò anche coi questori di Grosseto e Livorno e col prefetto di Grosseto per metterli al corrente della situazione”. 

Secondo quanto riferito l’auto era guidata dal padre ed è stata fermata nei pressi di Romito, sull’Aurelia a pochi chilometri da Livorno. Il padre guidava. A bordo c’erano la mamma, la piccola e il fratellino. Al controllo, una pattuglia ha contestato il viaggio: lontani da casa e troppi in auto. “La madre non se la sentiva di guidare perché è neopatentata – racconta il padre in un filmato su Fb che ha fatto già oltre 7.000 visualizzazioni – e la bimba vuole la mamma quando entra nel reparto di ospedale. Ecco perché eravamo tutti insieme. Ho spiegato questo alle forze di polizia che mi hanno fermato ma non c’è stato nulla da fare, hanno multato lo stesso”. Tra l’altro, precisa, «siamo tutti negativi al Coronavirus, viviamo insieme e tutti siamo stati sottoposti a tampone proprio per la patologia di mia figlia”, come categoria fragile dove un eventuale cluster familiare da Covid potrebbe causare seri anni. “Sono in cassa integrazione – racconta ancora il padre – e questo mese ho riscosso 590 euro, quasi quanto la multa. Quello che ci è accaduto ha dell’incredibile. Siamo stati trattati peggio dei ladri”. La vicenda personale della bimba è nota in Maremma già dall’estate 2019, quando partì una catena di solidarietà, tipo raccolta fondi e concerti per sostenere la famiglia nelle cure. La bambina venne curata al reparto di ematologia oncologica di Pisa dove ha avuto un trapianto di midollo osseo. Adesso sta svolgendo la convalescenza per guarire definitivamente e le visite di controllo fanno parte del percorso che deve seguire. 

Corriere Fiorentino, Da Grosseto a Pisa per portare figlia a visita post trapianto: multati, 17 aprile 2020 

[https://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2020/04/17/news/portano-la-figlia-leucemica-alla-visita-fermati-dalla-polizia-scatta-la-maxi-multa-1.38729900].





[1] Con il termine “GUERRA” il costituente ha avuto riguardo solo ai conflitti extranazionali che si instaurano tra Stati [o tra alcuni di essi ed organizzazioni interne ad altri]. Sono, quindi, esclusi i fenomeni di turbamento sociale interno, come le rivolte popolari.

[2] L’ipotesi più rilevante è quella di conferimento del potere legislativo, che si giustifica con la necessità di interventi rapidi e snelli i quali sarebbero preclusi al Parlamento a causa della sua struttura. In ogni caso, il Governo rimane responsabile nei confronti dell’organo legislativo, tenuto al controllo dell’esercizio del potere conferito. Questa delega, che esula dallo schema di cui all’articolo 76 della Costituzione, è obbligatoria: il Parlamento è tenuto a provvedervi, non avendo margine di scelta.
 

1 commento:

  1. Roma, 18 aprile 2020 - Il Compartimento Polizia Stradale della Toscana chiederà alla Prefettura di Livorno l'annullamento del verbale con sanzione da 530 euro elevata a carico dell'automobilista che venerdì 17 aprile nel pomeriggio stava rientrando a Grosseto da Pisa assieme alla moglie, alla figlia di otto anni ammalata di leucemia e sottoposta a trapianto di midollo osseo e al fratellino di questa. Ad annunciare il ritiro della sanzione in un comunciato stampa è lo stesso Ministero dell'interno dopo che questa mattina sul suo profilo Facebook il padre della piccola aveva annunciato di avere ricevuto nella serata di venerdì telefonate di scusa da parte di Cinzia Ricciardi, dirigente del Compartimento Polizia Stradale della Toscana e del dirigente del commissariato di Piombino Walter Delfino il quale ha fatto da tramite fra la famiglia e l'amministrazione.
    Il ministero ricostruisce l'episodio spiegando che "un equipaggio in forza alla Sezione Polizia Stradale di Livorno aveva redatto un verbale di contestazione per aver violato le prescrizioni che limitano gli spostamenti in ragione dell'epidemia in atto, a carico di due genitori di ritorno da una visita di controllo della loro bambina. In effetti veniva accertato che la pattuglia aveva contestato la sanzione di 530 euro ai genitori che si stavano spostando, a bordo della loro autovettura con i due figli, da Grosseto all'ospedale di Pisa (CIsanello), per far visitare la bimba, di recente sottoposta a trapianto di midollo. La pattuglia nel verbale indicava che nella vettura, oltre alla piccola ed al suo papà che era alla guida, fossero presenti anche la mamma ed un altro bambino, e pertanto contestava la violazione delle prescrizioni anti diffusione del covid, ritenendo che lo spostamento della donna - la mamma - non fosse giustificato".
    "Dall'esame degli atti acquisiti per verificare la circostanza, "risultavano invece assolutamente sussistenti - si legge nel comunciato stampa - le oggettive condizioni che consentivano anche alla mamma di accompagnare la sua bambina, tenuto conto degli oggettivi motivi di salute e dell'esigenza di badare anche all'altro figlio minore".
    Pertanto, il dirigente del Compartimento Polizia Stradale della Toscana contattava direttamente la famiglia, per informarla che erano state già avviate le procedure per chiedere alla competente Prefettura l'annullamento del verbale, "oltre che rappresentare il più profondo rammarico, per l'increscioso episodio, nella speranza che questo errore non faccia venir meno la fiducia nel
    nostro operato".
    Il padre della bimba, sul proprio frofilo aveva nel frattempo accolto le scuse ricevuite telefonicamente e manifestato comprensione per il comportamento dell'agente.

    https://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/polizie-stradale-multa-bambina-trapianto-midollo-1.5113292?fbclid=IwAR2vSXpA9-SADaxteuB-HNlvUjQjX48XZn8Ew-HXehIzFwVYFjQECeiaoTg

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