martedì 21 aprile 2020

IMMUNI di Daniela Zini


IMMUNI

DUNQUE, SE LEGGO BENE LA DICHIARAZIONE RILASCIATA ALL’ANSA DA LUCA FORESTI, L’APP IMMUNI E’ UNA SORTA DI PASSEPARTOUT, UNA CONDITIO SINE QUA NON, PER UN DISEGNO MOLTO PIU’ AMPIO A LIVELLO MONDIALE, SOVRANAZIONALE.
SENTO ODORE DI BILL GATES E NON SOLO:
“L’app è un tassello di una strategia globale che il governo dovrà elaborare. La tecnologia è importante, ma da sola non serve a nulla. Va inserita in una strategia di test e gestione territoriale della salute, coinvolgendo medici di base e sindaci. E’ solo uno strumento al servizio del governo”: lo dice all’ANSA il fisico Luca Foresti, Ceo del Centro Medico Santagostino, che ha partecipato al progetto dell’app Immuni scelta dall’esecutivo per il tracciamento del Covid-19.”
MA CHI SONO GLI AZIONISTI E I PARTNERS DI BENDING SPOONS CHE HANNO CREATO L’APP IMMUNI?
PRESTO DETTO:
“Bending Spoons, lo abbiamo detto, è una software house milanese: nata nel 2013 in Danimarca, trasferitasi come Spa in Italia nel 2015 con un capitale suddiviso tra 48 soci di varie nazionalità, è esplosa nel 2018. Il fatturato è passato in pochi anni da 4,7 milioni del 2016 e un utile di 1,6 milioni messo a riserva, a 6,8 milioni nel 2017 (1,5 milioni di utile) e 31,9 milioni nel 2018 (3 milioni di utile).
Il suo nome è innovativo come tutto il team del resto: Bending Spoons (BS) sta per “cucchiai che si piegano” e richiama una celebre scena di Matrix in cui si vede un bambino che con la mente riesce a piegare il cucchiaio.
In poco tempo i ragazzi di BS hanno scalato la vetta delle software factory europee e il 4 luglio scorso hanno annunciato l’ingresso nel proprio capitale di H14 (dei tre figli di Veronica Lario e Silvio Berlusconi, Barbara, Eleonora e Luigi che è anche azionista di Fininvest), Nuo Capital (holding di investimenti della famiglia Pao/Cheng di Hong Kong) e StarTip (veicolo di Tamburi Investments Partners S.p.A). Tutti insieme, complessivamente, hanno acquistato il 5,7% della società. Ma Bending Spoons sarà affiancata oltre che dal Centro medico Santagostino anche da Jakala in cui sono presenti, ancora una volta i tre ragazzi Berlusconi ma anche il fondo Ardian, Mediobanca e imprenditori come Renzo Rosso, Paolo Marzotto e Giuliana Benetton. D’altra parte Bending Spoons è una azienda piccola ma di grande successo: in pochi anni ha prodotto circa 12 App e ottenuto 294 milioni di downloads ad una media di 200.000 al giorno. Il fatturato 2019 è dato in ulteriore crescita trainato da energia creativa. Non poteva non attirare l’attenzione degli investitori.”
[https://www.firstonline.info/fase-2-e-app-come-funziona-immuni-e-chi-sono-i-suoi-azionisti/]
PER LA SCELTA DELL’APP IMMUNI DI SPENDING SPOONS, IL GOVERNO SI E’ AVVALSO DELLA SUPERVISIONE, TRA GLI ALTRI, DI JOHN ELKANN, IL NIPOTE DI GIANNI AGNELLI, PRESIDENTE DI FCA, CHE CONTROLLA FIAT E EDITORIA (ESPRESSO-LA REPUBBLICA E LA STAMPA) E, STANDO AD ALCUNE INDISCREZIONI, IMMUNI POTREBBE ESSERE TESTATA NELLA FABBRICA DI MARANELLO PRIMA DI ESSERE DIFFUSA.
INSOMMA, IL MONDO RUOTA, SEMPRE, INTORNO A QUEI NOMI CHE, ORAMAI, RECITIAMO COME UN MANTRA OGNI QUALVOLTA SI DA’ L’AVVIO A UNA GRANDE IMPRESA NEL NOSTRO PAESE...
DELLA SERIE DYNASTIES...
GLI AGNELLI...
I BERLUSCONI...
I MARZOTTO...
I BENETTON...
I ROSSO...
MA LE NUOVE GENERAZIONI SI SONO RIVELATE BEN PIU’ APERTE DEI LORO PADRI E DEI LORO NONNI ALLA MONDIALIZZAZIONE E ALLA DELOCALIZZAZIONE E ALCUNE HANNO PENSATO BENE DI PORTARE LE SEDI LEGALI DELLE LORO IMPRESE IN OLANDA, IL PAESE CHE, CON GERMANIA, IN QUESTO PARTICOLARE MOMENTO DI EMERGENZA DA CORONAVIRUS, CI VUOLE PRENDERE PER LA GOLA, FACENDOCI ACCETTARE IL MES.
SONO UNA SENTIMENTALE E MI ASPETTEREI DA LORO, AL DI LA’ DELLA GENEROSITA’ DI CUI HANNO DATO PROVA, LA DECISIONE DI TORNARE IN ITALIA E SCHIERARSI A SOSTEGNO DEL LORO PAESE, RINUNCIANDO ALLE OPPORTUNITA’ DI QUELLO CHE TUTTI SAPPIAMO ESSERE UN PARADISO FISCALE.
TUTTO CIO’ MI DA’ UN GRANDE DOLORE, GIUNTA ALLA MIA ETA’, PERCHE’ MI FA UN PO’ FATICA TROVARE LE PAROLE PER DARE FIDUCIA AI GIOVANI SUL LORO AVVENIRE.
IL LORO AVVENIRE?
VI E’ CHI HA, GIA’, DECISO PER LORO DEL LORO AVVENIRE.
BUONA GIORNATA, SE RIUSCITE...

Daniela Zini


“L’app è un tassello di una strategia globale che il governo dovrà elaborare. La tecnologia è importante, ma da sola non serve a nulla. Va inserita in una strategia di test e gestione territoriale della salute, coinvolgendo medici di base e sindaci. E’ solo uno strumento al servizio del governo”: lo dice all’ANSA il fisico Luca Foresti, Ceo del Centro Medico Santagostino, che ha partecipato al progetto dell’app Immuni scelta dall’esecutivo per il tracciamento del Covid-19.
“L’app - aggiunge - ha tra le caratteristiche il bluetooth, l’anonimato e la volontarietà, ma quali saranno le caratteristiche tecniche definitive sarà una decisione che dovrà prendere il governo, in base alla strategia globale che vorrà mettere in campo. Se vorrà mettere una spinta ulteriore all’app come il Gps, sarà una sua scelta: noi abbiamo fatto un menù con delle caratteristiche tecniche per affrontare il coronavirus, ora le funzionalità tecniche definitive vanno inserite in un disegno globale.”
In particolare, il Centro Medico Santagostino si è occupato di mettere a punto il ‘diario clinico’, altra componente dell’app Immuni, che “raccoglierà alcune informazioni cliniche rilevanti per il Covid-19, e sulla base delle risposte dell’utente fornirà informazioni o indicazioni, anche in questo caso, a seconda di quello che il governo vorrà mettere in campo.”
“Bisogna da un lato dare importanza all’app - ribadisce Foresti -, dall’altro non esagerare. L’app da sola non serve a nulla, va inserita in una strategia ad hoc che aiuterà l’uscita dalla crisi nella fase 2: le funzionalità tecniche si inseriscono a cascata.”

Luca Foresti, l’app Immuni solo un tassello strategia governo

“Tecnologia importante ma da sola non serve a nulla”





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