venerdì 27 marzo 2020

AVREI POTUTO ANCHE ACCONTENTARMI, MA E' COSI' CHE SI DIVENTA INFELICI! di Daniela Zini



Diceva Bukowski:
“Avrei potuto anche accontentarmi, ma è così che si diventa infelici.”
E, invece, oggi, chi non si accontenta è un “signor no” o peggio ancora un “odiatore”.
Il “non c’è un’alternativa” è divenuto una fede.
Ci affidiamo a chi ci giura che potrebbe solo andare peggio.
E, così, siamo in un Paese in cui ci berremo qualche marchetta televisiva come storico primo passo di qualche riforma per poi dirci che insomma “Questo c’è, per ora!”.
Strano zibaldone la Vita!
I nuovi che invecchiano appena arrivano al comando e da nuovi diventano i migliori prosecutori degli altri.
E, poi, loro, i nuovi, dopo avere concimato l’illusione del cambiamento, ci dicono che basta, che non è più ora di progettare, è ora di fare.
Meglio: di lasciarli fare!
Una delle poche cose che ho imparato e mi sono appuntata un po’ ovunque è di diffidare di chi ci dice che “Non c’è alternativa!”.
Perché di solito, lui, quello che cerca di convincerci, la conosce già e ha, anche, appreso ad averne paura.
Buon fine settimana a tutti!
Quanto a me, ne approfitterò per staccare la spina del notebook...
Respirare aria pulita a pieni polmoni...
E liberare le tossine che intossicano la Mente e il Cuore...
Quando il dolore degli Altri supera il tuo!  
Anche questa è una forma di contagio che faceva dire a Walt Whitman:
“Non chiedo alla persona ferita come si sente, io stesso divento la persona ferita.”
Un abbraccio corale…

Daniela Zini

Nessun commento:

Posta un commento