L’Amore al
tempo del
CORONAVIRUS
Antes de que el coronavirus se cerniera sobre
nosotros y los besos se volvieran esquivos y las manos se desinfectaran para
tocar, y en cada match el Tinder nos redirigiera a las advertencias de la OMS,
vi pasar varios artículos titulados, con el facilismo de la época, igual que
éste: “El amor en los tiempos del coronavirus”. Sobre todo eran notas a
propósito del 14 de febrero en China, sobre no poder salir a cenar con la
pareja o darse una escapada romántica en San Valentín. Pero, ¿y si el amor en
tiempos del coronavirus tuviera que ver con otra cosa?
Tránsito Ariza, la
madre de Florentino Ariza, el protagonista de la famosa novela de García
Márquez, solía decir que de lo único que se había enfermado su hijo, “que
siempre había tenido la salud de piedra de los enfermizos”, es de cólera. Pero “confundía
el cólera con el amor, por supuesto, desde mucho antes de que se le embrollara
la memoria”. Hay amores que son como una peste peligrosa, que enferman y matan,
claro, pero hay otros que curan y salvan.
A lo que voy es que el
amor en los tiempos del coronavirus es complejo, porque es el amor en los
tiempos del odio, ese otro virus: ayer quemaron un centro de refugiados en
Lesbos. Hace una semana vimos a gente disparando en el mar a gente desesperada.
Vimos gasear a los niños, dejarlos a la intemperie, al alcance de la pobreza y
de la muerte. ¿Qué podría empeorar con un resfriado?
Pero entonces ocurre
esto y ahora, quizá con suerte, algunos aprendan a ponerse en el lugar del
otro, ahora que el sistema hace aguas y empieza a enseñar sus pústulas; que sus
hogares pueden convertirse en sitios peligrosos, que puedan hacerse así una
mínima idea de cómo viven en esos países de los que huye la gente a la que
disparan en las costas; cuando Europa no esté a salvo ni donde creía que estaba
a salvo; cuando se cierren las fronteras también hacia el otro lado; cuando
escasee el alimento donde siempre hubo todo; cuando se enfermen ellos, sus
hijos o mueren sus padres porque llevan años torpedeando el Estado de
bienestar.
Si hay algo que ayer me
hizo pensar que no todo está perdido son las reacciones amorosas y solidarias a
la epidemia, las redes de cuidados en el barrio, las vecinas, las familias, los
amigos y las militancias diversas, especialmente de mujeres y migrantes, que se
han activado inmediatamente después de conocerse el alcance del virus en varias
ciudades, las cancelaciones y cierres, para darse apoyo mutuo. De pronto, gente
que se ofrece a cuidar a la abuela enferma, a los niños que se han quedado sin
cole, a hacer la compra, a dar apoyo psicológico y emocional ante la creciente
ansiedad.
Ojalá menos
privilegiados dando ese espectáculo bochornoso de arrasar y desabastecer las
tiendas de comestibles para almacenar en sus búnkers. Ojalá menos medidas de
urgencia clasistas que desconocen la realidad de las familias trabajadoras y
precarias. Y más gente ofreciéndose a velar por tantas migrantes y sus hijos,
que cuidan sin contrato, sin papeles, sin nada, expuestas a enfermarse sin
tener derechos laborales ni redes familiares. Ojalá esto sirva para que se den
cuenta de todo el trabajo invisible que subyace al ruido imparable de la
maquinaria que hoy desacelera. Que la crisis económica que se avecina no la
paguen las mismas de siempre. Y el cementerio de la peste se convierta en el
cementerio de las rosas.
Se me ocurre que en
estos días, como los personajes de Gabo, podríamos tratar intencionalmente de
confundir un poco el coronavirus con el amor o con la posibilidad del amor. O
que la peste, la infección, el contagio, sean una oportunidad para contagiarnos
cosas mejores.
¿Y si el amor en los
tiempos del coronavirus fuera esto?
DICEMBRE 2019
28 DICEMBRE
Li Wenliang condivide su
Weibo [https://www.weibo.com/u/1139098205?is_hot=1#_loginLayer_1584208510187]
il video dell’uccisione della dottoressa Yang Wen del Civil
Aviation General Hospital in Beijing, il 24
dicembre 2019:
地狱空荡,恶魔人间!杨文医生的同事讲出了其被杀的全过程。
[https://www.weibo.com/ttarticle/p/show?id=2309404454231183589598,
https://www.chinadaily.com.cn/a/201912/30/WS5e095378a310cf3e355815cd.html,
http://www.ecns.cn/m/news/society/2019-12-26/detail-ifzscrpe6236730.shtml?fbclid=IwAR2u0Bgbf25hJVKT0ug76X3ViXZB_190_bw1Vs1R9h27_iwEoKJajXThGHE].
30
DICEMBRE
In Cina, il 30 dicembre, Li Wenliang, un oculista presso il Wuhan General Hospital of Guangzhou Military Command of PLA,
condivide un post su WEIBO,
che annuncia la promozione di un nuovo smartphone OPPO Qualcomm-powered Dual Mode 5G,
per portare l’esperienza del 5G ai
consumatori locali e accelerare l’adizione della tecnologia nel mondo. Lo Smartphone 5G Dual Mode verrà lanciato in
ulteriori mercati nel mondo, nel corso dei mesi successivi. Questo è un nuovo
passo nella diffusione del 5G di OPPO
nel mondo, iniziato con la commercializzazione di OPPO Reno 5G. Alen Wu,
OPPO Vice president, ha indicato in un’intervista
che tutti i telefoni OPPO,
che verranno lanciati, nel corso del prossimo anno, con un prezzo superiore a
3.000 RMB, nel mercato cinese, avranno il 5G.
In Italia, lo scorso 18 luglio, OPPO
ha lanciato il primo telefono 5G,
contribuendo alla crescita di questa nuova tecnologia nel mercato italiano.
Il 31 ottobre, China Telecom,
China Mobile e China
Unicom, i tre principali operatori hanno lanciato i servizi 5G, segnando ufficialmente il lancio dei
servizi 5G, in Cina [https://www.weibo.com/p/1005051139098205/home?from=page_100505&mod=TAB&is_hot=1#_loginLayer_1584206848839].
Li
Wenliang scrive,
altresì, dell’epidemia esplosa nel mercato del pesce di Wuhan, per avvertire i suoi
colleghi di prestare massima attenzione e proteggersi.
GENNAIO 2020
In Cina, all’inizio del gennaio del 2020, la
maggioranza dei cinesi è, ancora, al lavoro e immersa nei preparativi della
Festa di Primavera [春節, 春节] o Capodanno Lunare [農曆新年, 农历新年] e non sa che
un nuovo tipo di coronavirus sta imperversando, tranquillamente, a Wuhan, una
grande città della Cina Meridionale.
3 GENNAIO
Il 3 gennaio, Li Wenliang viene convocato dalla
polizia locale per “aver pubblicato dichiarazioni false su
Internet” e viene, severamente, ammonito. Firmerà, quindi, una
dichiarazione con la quale “si impegna a non
continuare in attività illegali”, che gli consente di poter
continuare a lavorare in ospedale.
Al contempo, le autorità di Wuhan, che cercano di
impedire “il diffondere delle voci”, segnalano
che 8 persone sono state convocate, per avere diffuso informazioni false via Internet, senza alcuna
verifica, causando un impatto sociale negativo.
Li
Wenliang è, appunto,
uno degli 8 “trasgressori”.
8 GENNAIO
Li
Wenliang visita un
paziente anziano, che, il giorno successivo, presenta febbre e sviluppa sintomi
di polmonite. Li
Wenliang sospetta, fortemente, che questo paziente soffra del nuovo
tipo di polmonite.
10
GENNAIO
Li
Wenliang inizia ad
avere i primi sintomi della polmonite e viene ricoverato nel reparto di terapia
intensiva.
10
GENNAIO
In Giappone, viene registrato il primo caso di
coronavirus. È un trentenne rientrato, qualche giorno prima, da Wuhan.
19 GENNAIO
In Francia, viene registrato il primo caso, in
Europa, di contagio da coronavirus [https://www.24heures.ch/monde/premiers-cas-coronavirus-europe/story/20938174].
20
GENNAIO
La Cina riconosce, finalmente, la grave situazione
dell’epidemia virale e attua la chiusura di Wuhan.
21 GENNAIO
Negli Stati Uniti, un uomo di 33 anni, che si era
rivolto ai servizi sanitari, il 19 gennaio, e aveva soggiornato a Wuhan, da
dove era tornato, il 15 gennaio, è ricoverato non lontano da Seattle [Costa
Ovest degli Stati Uniti] e riconosciuto positivo [https://www.24heures.ch/monde/premiers-cas-coronavirus-europe/story/20938174].
24 GENNAIO
Negli Stati Uniti, è registrato il caso di un
sessantenne arrivato da Wuhan, il 13 gennaio, e residente a Chicago [https://www.24heures.ch/monde/premiers-cas-coronavirus-europe/story/20938174].
24 GENNAIO
Il 24 HEURES
titola:
UN TROISIEME CAS DE
CORONAVIRUS EN FRANCE
In Francia, sono, così, confermati i primi tre casi
di coronavirus in Europa, quel venerdì [https://www.24heures.ch/monde/premiers-cas-coronavirus-europe/story/20938174].
24 GENNAIO
In Giappone, viene registrato un secondo caso, un
quarantenne residente a Wuhan, arrivato, il 19 gennaio, in Giappone, con febbre
dal 14 gennaio [https://www.24heures.ch/monde/premiers-cas-coronavirus-europe/story/20938174].
27 GENNAIO
La Germania, secondo Paese europeo, registra il primo
csaso di coronavirus: un quadro trentatreenne della WEBASTO.
28 GENNAIO
In Germania,
dopo
che l’intero gruppo di collaboratori, che era entrato in contatto con il
manager di 33 anni della WEBASTO,
era stato sottoposto a controlli, altri 3 dipendenti della stessa WEBASTO
[un uomo di 27 anni, un altro di 40 anni e una donna di 33 anni] risultano positivi
e vengono ricoverati a Schwabing. Salgono, così, a 4 i casi
ufficialmente confermati dalle autorità sanitarie bavaresi. I controlli vengono
estesi ai loro familiari e conoscenti: in tutto a 170 persone.
Il coronavirus cinese sbarca, in Germania,
attraverso le porte dell’economia [https://www.startmag.it/mondo/webasto-covestro-e-basf-chi-sono-le-aziende-tedesche-che-piu-temono-gli-effetti-del-virus-cinese/].
30 GENNAIO
In Germania, un altro dipendente della WEBASTO è positivo al test.
31
GENNAIO
In
Italia,
a Roma,
una coppia di turisti cinesi di 66 e 67 anni originari della provincia di Hubei e
sbarcati, il 23 gennaio, all’Aeroporto di Milano-Malpensa e che sono in visita
alla Capitale su un autobus turistico, risultano positivi per il virus
SARS-CoV-2 e sono ricoverati presso l’Istituto Nazionale per le malattie
infettive Lazzaro Spallanzani.
Il
governo italiano ha sospeso tutti i voli da e per la Cina e dichiara lo stato
di emergenza.
31
GENNAIO
In Gran Bretagna, vengono confermati 2 casi di
coronavirus a Newcastle.
31
GENNAIO
1月31日 12:14 来自 贫困家庭iPhone
11 Pro Max
大家好,我是武汉市中心医院眼科医生李文亮。12月30日,我看到一份病人的检测报告,检出SARS冠状病毒高置信度阳性指标,出于提醒同学注意防护的角度,因为我同学也都是临床医生,所以在群里发布了消息说”确诊了7例SARS”。消息发出后,1月3日,公安局找到我并签了训诫书。之后我一直正常工作,在接诊了新冠病毒肺炎患者后,1月10号我开始出现咳嗽症状,11号发热,12号住院。 那时候我还在想通报怎么还在说没有人传人,没有医护感染,后来住进了ICU,之前做了一次核酸检测,但一直没出结果。经过治疗最近又进行一次检测,我的核酸显示为阴性了,但目前仍然呼吸困难,无法活动。我的父母也在住院中。 在病房里,我也看到很多网友对我的支持和鼓励,我的心情也会轻松一些,谢谢大家的支持。在此我想特别澄清,我没有被吊销执照,请大家放心,我一定积极配合治疗,争取早日出院! 2武汉·武汉市中心医院
Il 31 gennaio, Li Wenliang scrive su Weibo che, il 30 dicembre, un paziente è risultato positivo al coronavirus SARS e raccomanda ai suoi colleghi di prestare attenzione e di proteggersi. Riferisce che “7 casi di SARS sono stati confermati” e che, dopo la notizia, il 3 gennaio, la polizia gli ha fatto firmare una dichiarazione cautelativa, per poter riprendere il lavoro. Dopo avere visitato un paziente affetto da polmonite da coronavirus, il 10 gennaio, inizia ad avere tosse e, l’11, la febbre. Il 12 gennaio, viene ricoverato nell’Ospedale Centrale di Wuhan, in terapia intensiva.
L’ultimo test
dopo il trattamento è negativo, l’acido nucleico non è presente, ma ha ancora
difficoltà a respirare e non riesce a muoversi.
Anche i suoi
genitori sono in ospedale.
FEBBRAIO
1
FEBBRAIO
Il 1° febbraio, Li Wenliang, scrive:
2月1日 10:41 来自 iPhone客户端
今天核酸检测结果阳性,尘埃落定,终于确诊了[二哈] 2武汉·武汉市中心医院
“Il risultato odierno del test di acido
nucleico è positivo, la polvere si è depositata e la diagnosi è, infine,
confermata.”,
I tests precedenti
erano stati tutti negativi, ma non l’ultimo test.
Il post di Li Wenliang
è stato, immediatamente, oggetto di migliaia di commenti. Alcuni lo descrivono
come un eroe, ma lui si preoccupa solo della situazione nazionale in Cina,
che si riflette nella sua esperienza.
“In futuro, se i medici troveranno segni di
malattie infettive, saranno ancora più spaventati e non oseranno allertare
tempestivamente.”,
commentano alcuni e altri:
“La Cina ha bisogno di decine di milioni di
Li Wenliang per avere un ambiente di salute pubblica più sicuro.”
Li
Wenliang riporta alla
memoria la figura di Carlo Urbani, medico e microbiologo che, per
primo, identificò la SARS [Severe Acute
Respiratory Syndrom]
o
polmonite atipica, che tra il 2002 e il 2003, infettò 8.465 persone
e causò 801 vittime accertate, tra cui lo stesso dottor Urbani.
In Cina, Li Wenliang, che sta, ancora, ricevendo cure nel
suo letto, racconta su WEIBO
di essere stato convocato dalla polizia. Carica, anche, una foto della
dichiarazione rilasciata alla Stazione di Polizia di Wuhan. Anche i suoi
genitori, contagiati dal coronavirus, vengono ricoverati in ospedale
2 FEBBRAIO
In Italia, a poco meno di 48 ore dal
ricovero dei due turisti cinesi, il coronavirus è stato isolato presso l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma. Un
successo che fa ben sperare in nuove possibilità per la cura e che riempie di
orgoglio l’Italia. Dieci giorni prima 2019-nCoV era stato isolato in Cina, ma,
spiegano i ricercatori italiani, i colleghi cinesi non lo avevano messo a
disposizione. L’isolamento è stato effettuato anche in Australia e presso l’Istituto Pasteur, in Francia [https://www.repubblica.it/cronaca/2020/02/02/news/coronavirus_virus_ultime_notizie_spallanzani-247384310/].
3 FEBBRAIO
In Italia, vengono rimpatriati da
Wuhan, con l’aereo KC-767A del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare, 56
dei 67 cittadini italiani residenti a Wuhan – 10 hanno deciso, volontariamente,
di restare in Cina, mentre uno con la febbre non è stato fatto imbarcare –. Tra
i 56 che sono stati rimpatriati ci sono anche 4 bambini e un neonato. I
passeggeri non presentano sintomi di contagio dal coronavirus, ma una volta
sbarcati verranno sottoposti a controlli medici in un centro di primo soccorso
allestito nell’aeroporto e, in caso di segni di contagio, verranno trasferiti
allo Spallanzani. Tutti quelli che risulteranno negativi verranno invece
portati nella cittadella militare della Cecchignola, quartiere alla
periferia sud di Roma, dove rimarranno in quarantena per due settimane all’interno
del Centro olimpico dell’esercito [http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Coronavirus-Wuhan-aereo-per-il-rimpatrio-degli-italiani-atteso-il-2-febbraio-f5a5758e-f160-42ca-a104-6c5ff172deea.html,
https://www.ilpost.it/2020/02/03/italiani-quarantena-coronavirus-cecchignola/].
3 FEBBRAIO
In Germania, i
casi accertati sono 12, tra i quali il figlio di un dipendente WEBASTO rimasto contagiato e 2 dei 120
cittadini tedeschi rimpatriati dalla Cina. Salgono,
così, a 7 i dipendenti della WEBASTO [2
in Cina e 5 in Germania], che hanno contratto il virus dopo che una collega
cinese ha visitato la loro struttura.
La WEBASTO
blocca, pertanto, ogni ulteriore volo da e verso la
Cina.
La
WEBASTO decide, altresì, di estendere la
chiusura del quartier generale, fino all’11 febbraio, anche se una ventina di
dipendenti accettano, su base volontaria, di tornare al lavoro a Stockford, dal
4 febbraio.
Stessa
decisione è presa da KraussMaffei Group,
acquisito, nel 2016, da ChemChina,
gruppo che, in Italia, controlla Pirelli,
che ha avviato tests tra i propri
dipendenti e chiuso per pulire e disinfestare gli impianti di Wuhan, che
resteranno chiusi, fino ad almeno il 14
febbraio, e il quartier generale di Stockdorf.
La situazione ha creato panico nella
città di Stockdorf, dove si trova lo stabilimento della WEBASTO,
una società a conduzione familiare, che, con i suoi
13.500 dipendenti, è rappresentata in tutto il mondo.
Il presidente del consiglio di amministrazione del gruppo WEBASTO, Holger Engelmann, invita i responsabili di strutture educative e asili nido a contattare i Ministeri della Cultura o della Salute per sapere come affrontare la situazione.
“Stiamo ricevendo
sempre più notizie dai dipendenti che loro e le loro famiglie, che non fano
parte del gruppo a rischio, vengono rifiutati da istituzioni, società o negozi
se si scopre che lavorano per WEBASTO.”
“Comprendiamo che la
situazione attuale è incerta e anche un po’ spaventosa, ma questo è un onere
enorme per le famiglie dei nostri dipendenti.”,
Volkmar Denner, CEO di BOSCH,
rimarca che, a Wuhan, BOSCH
ha 2 stabilimenti con circa 800 dipendenti.
[https://autovistagroup.com/news-and-insights/coronavirus-set-disrupt-automotive-industry, https://www.affaritaliani.it/economia/coronavirus-azienda-tedesca-colpita-dal-virus-a-rischio-commesse-e-forniture-650673.html?refresh_ce]
E, mentre Pechino valuta se chiedere
a Washington di rinviare l’entrata in vigore dell’accordo commerciale di Fase Uno, appena siglato dopo un anno e
mezzo di braccio di ferro, per l’impatto che il coronavirus sta causando: un
calo dei consumi petroliferi di almeno 3 milioni di barili, al giorno, a causa
della chiusura di impianti produttivi, uffici e negozi; anche la Cina fuori
della Cina inizia a fare i conti con il coronavirus: Magna
International, Inteva Products, Honda,
Renault, Starbucks,
McDonald’s, Peugeot,
Cosmos Machinery Enterprises.
6 FEBBRAIO
Viene confermato positivo uno degli
italiani rimpatriati, dichiarato poi guarito il 22 febbraio.
6 FEBBRAIO
Il Frecciarossa 9595
Milano-Salerno, con a bordo 28 passeggeri oltre al personale
viaggiante di Trenitalia, deraglia sulla linea
alta velocità nei pressi della Stazione di Livraga, vicino
a Lodi.
Nella zona erano in corso dei lavori di manutenzione della linea. Morti
i due macchinisti, 27 i feriti, 2 dei quali trasportati in Ospedale in codice
giallo.
In
prima linea all’alba, vi è il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Lodi, Giuseppe Di Maria e il personale del comando provinciale di Lodi e
del distaccamento volontario di Casale
Monferrato, poi, supportato
da squadre in arrivo da Piacenza e Milano.
Operano
25 unità e 7 mezzi.
Infine,
intervengono gli operatori milanesi del Nucleo investigativo
territoriale, per effettuare video e rilievi specifici necessari
all’indagine della Procura.
[https://video.virgilio.it/guarda-video/deraglia-frecciarossa-a-lodi-le-immagini-dei-vigili-del-fuoco_bc6130025984001, https://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/frecciarossa-deragliato-1.5017403]
Il
13 febbraio,
l’amministratore delegato di ALSTOM FERROVIARIA Michele
Viale risulta indagato dalla procura di Lodi per l’incidente
a Ospedaletto Lodigiano. Si
tratta del settimo indagato, dopo i cinque addetti alla manutenzione con l’ipotesi
di reati colposi e dopo l’azienda RFI,
indagata per responsabilità amministrativa. La società avrebbe prodotto una
parte dell’attuatore dello scambio, incriminato di aver causato l’incidente,
sul quale i consulenti della procura hanno evidenziato un’anomalia elettrica.
Il
20 febbraio, si aggiungono, nell’inchiesta sul deragliamento del treno a
Ospedaletto Lodigiano, 12 nuovi indagati, tra i quali vi è anche l’ad di RFI, Maurizio Gentile, già sotto inchiesta anche per l’incidente
ferroviario di Pioltello, 6 dipendenti di ALSTOM FERROVIARIA
e 5 di Rfi. [https://tg24.sky.it/cronaca/2020/02/23/treno-deragliato-lodi-accertamenti.html]
“Chi viaggia in treno desidera una sola cosa: raggiungere la propria
destinazione in orario e nel massimo comfort. Il controllo del clima gioca un
ruolo fondamentale. Ma oltre alla soddisfazione dei passeggeri, ci sono altri
fattori persino più determinanti, come l’efficienza, la sostenibilità e il
risparmio energetico. Vi portiamo oltre con un’innovativa tecnologia di
riscaldamento per veicoli ferroviari.”,
si legge sul sito della WEBASTO.
L’ultima volta che
hanno lasciato un WEBASTO acceso in trasferimento “per fare prima e trovare la
macchina già preriscaldata” hanno dato fuoco alla macchina e tentato di
arrostire una stazione. Spero che la cosa sia servita da lezione e non
rifacciano la stessa cappellata.
Peraltro non vedo
tutta questa fretta per far uscire la macchina, non si tratta di una richiesta
di riserva in linea ma di un intervento spalmato su più giorni. Se arrivano 30
minuti dopo [o si preparano 30’ prima] non cambia molto.
21 FEBBRAIO
In Italia, viene registrato il primo caso di
coronavirus, in Lombardia. È un trentottenne di Codogno, in provincia di Lodi, che
si è presentato, giovedì 20 febbraio, al pronto soccorso dell’Ospedale con
problemi respiratori. Secondo le prime indiscrezioni, l’uomo sarebbe stato a
cena con un amico rientrato dalla Cina, verso la fine di gennaio, in un
locale di Milano. Il paziente, la moglie
incinta e un amico sono risultati positivi.
Altri
tre casi sono stati confermati, lo stesso giorno, dopo che i pazienti hanno
riportato sintomi di polmonite.
Dopo
questi casi, sono state eseguite verifiche e controlli approfonditi su tutte le
persone che erano state eventualmente in contatto o nelle vicinanze dei
soggetti infetti.
Vengono
confermati altri 16 casi [14 in Lombardia, 2 in Veneto].
[https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13566329/coronavirus-primo-italiano-contagiato-lombardia-chi-e-ricerca-persone-contatto-caso-confermato.html, https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-italia-circola-gennaio-confermata-origine-cinese-ADQK6x]
21 FEBBRAIO
Picco
di contagi di coronavirus in uno degli Ospedali del centro di Pechino, dove
sono stati registrati 36 casi accertati. Tra i nuovi contagi all’Ospedale
Fuxing nel distretto centrale di Xicheng, vi sono 8 dipendenti del personale
sanitario, 9 addetti alle pulizie e 19 pazienti, ricoverati assieme ai
familiari. Al caso dell’ospedale Fuxing si aggiunge quello dell’Ospedale dell’Università
di Pechino, dove, il 17 febbraio scorso, sono stati confermati 3 casi di
contagio, tra persone di una stessa famiglia, e altre 164 persone in contatto
con i malati sono state messe in osservazione. I 2 nuovi casi hanno fatto
schizzare i dati del distretto di Xicheng, di dimensioni inferiori rispetto a
quelle di altre aree più estese della capitale cinese e con una popolazione di
1,14 milioni di abitanti su oltre 20 milioni totali. Xicheng, oggi, secondo
quanto scrive il tabloid Global Times, è al
secondo posto in tutta la Cina per “densità di contagio”,
ovvero per numero di persone contagiate per chilometro quadrato, dietro
soltanto a Wuhan, la città della Cina interna da dove si è diffuso il coronavirus.
Secondo i dati delle autorità sanitarie della capitale cinese, diffusi su WeChat, dall’inizio dell’epidemia in tutta
Pechino sono 396 i casi confermati di contagio [53 dei quali nel distretto di
Xicheng], e quattro pazienti sono morti [https://www.agi.it/estero/news/2020-02-21/coronavirus-cina-pechino-7155351/].
22 FEBBRAIO
In Italia, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte
presiede la riunione del Comitato Operativo sul Coronavirus presso il
Dipartimento della Protezione Civile. Al vertice partecipano il capo del
Dipartimento della Protezione Civile commissario straordinario Angelo Borrelli,
il ministro della salute Roberto Speranza, il ministro degli affari esteri Luigi Di Maio
e il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli.
22 FEBBRAIO
In
Italia,
un secondo paziente contagiato da coronavirus muore in Lombardia.
23 FEBBRAIO
In
Italia,
il dermatologo Angelo
Marzano del Policlinico di Milano, ricoverato all’Ospedale Sacco, da
alcuni giorni, per una polmonite è risultato positivo al test del coronavirus. Il professore era stato all’estero, una
ventina di giorni, per due convegni in Grecia e in Germania. Al ritorno, accusa i primi sintomi. Dopo
essere stato in ospedale per due giorni, durante i quali ha contatti con alcuni
specializzandi, viene visitato all’Ospedale Sacco di Milano, dove è ricoverato
per polmonite [https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/12/coronavirus-medico-milano-guarito-non-escludo-averlo-preso-germania_pJ4FEA4MEsqHk3TUG0pW2N.html,
https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/coronavirus-policlinico-1.5043786, https://www.lastampa.it/milano/2020/03/12/news/il-primo-medico-contagiato-a-milano-me-la-sono-vista-brutta-ma-la-nostra-sanita-e-un-esempio-sono-ottimista-1.38584671].
23 FEBBRAIO
In
Italia,
una donna di 68 anni, che soffriva di cancro, muore a Crema, divenendo la terza
vittima italiana del coronavirus.
24 FEBBRAIO
In
Italia,
muoiono un uomo di 84 anni di Bergamo, uno di 88 anni di Caselle Landi e due
uomini di Castiglione d’Adda, rispettivamente di 80 e 62 anni, tutti avevano
patologie pregresse.
25 FEBBRAIO
In
Italia,
i casi in Emilia-Romagna salgono a 23, diffusi tra le province di Piacenza,
Parma e Modena, ricondotti al focolaio lombardo.
27 FEBBRAIO
In
Italia,
viene battuta un’agenzia ADNKRONOS:
Coronavirus, treno deragliato: chi era sul posto deve informare ASL
Sul luogo del deragliamento del Frecciarossa 9595 Milano-Salerno, con a bordo 28 passeggeri oltre al personale
viaggiante di Trenitalia, tra Casaletto Lodigiano e Livraga, erano presenti numerose persone, dai
tecnici delle Ferrovie agli uomini del
Comando Provinciale di Lodi e del Distaccamento Volontario di Casale Monferrato,
alle squadre da Piacenza
e da Milano.
Avevano operato 25 unità e 7 mezzi ed erano, da ultimo, intervenuti gli
operatori milanesi del Nucleo investigativo
territoriale, per effettuare video e rilievi specifici necessari
all’indagine della Procura. Anche Fontana
si era recato sul luogo dell’incidente, immediatamente dopo il sinistro,
facendo, poi, visita ad alcuni feriti presso l’Ospedale di Lodi.
Allo
scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 e tenuto conto del carattere
particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi
anche sul territorio nazionale, dopo una riunione del Comitato
Operativo, nella sede del Dipartimento della Protezione Civile, il
Consiglio dei Ministri, aveva approvato il Decreto
Legge 23 febbraio 2020, n. 6, che introduceva misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.
“In attuazione dell’articolo
3, comma 1, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, e per le finalità di cui
al medesimo articolo, gli individui che dal 1° febbraio 2020 sono transitati ed
hanno sostato nei comuni di cui all’allegato 1 al presente decreto”,
ovvero quelli del lodigiano e padovano definiti comunemente zone rosse, “sono obbligati a comunicare tale circostanza al Dipartimento
di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, ai fini dell’adozione,
da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi
compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.”
[https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/02/27/coronavirus-treno-deragliato-chi-era-sul-posto-deve-informare-asl_yCbVLA0E7aGf73YMu4m5QJ.html, https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/01/20A01381/sg].
28 FEBBRAIO
In Francia, un primo caso di
coronavirus è registrato tra il personale dell’Aeroporto
di Roissy-Charles-de-Gaulle. Il gestore dell’aeroporto
affermava, fino alla mattina di venerdì 28 febbraio, che non vi fosse alcun
malato tra i 90.000 dipendenti, diretti o indiretti, che lavorano sulle
piattaforme.
Nell’ultimo mese e mezzo, da quando è
scoppiata l’epidemia, l’Aeroporto di Roissy-Charles-de-Gaulle, che vede passare, ogni giorno,
230.000 passeggeri, non ha installato i misuratori di temperatura per rilevare eventuali
casi di coronavirus, perché “il ministero della
salute li considera superflui”, nonostante proprio in Francia,
il 19 gennaio 2020, sia stato registrato il primo caso di coronavirus in Europa
[https://www.24heures.ch/monde/premiers-cas-coronavirus-europe/story/20938174,
https://www.lemonde.fr/economie/article/2020/02/28/a-roissy-et-a-orly-adp-n-a-pas-decele-de-cas-de-contamination-parmi-les-personnels_6031191_3234.html].
MARZO 2020
8 MARZO
In
Italia,
muore, nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo, Giorgio Rosso, il settantunenne ex-comandante
dei Vigili Urbani di Casale Monferrato. L’uomo, che era malato da tempo di
mesotelioma, aveva contratto il coronavirus. Dopo il pensionamento, era
divenuto volontario della Croce Rossa.






Nessun commento:
Posta un commento