SBAGLIARE E’ UN DIFETTO COMUNE,
CHIEDERE SCUSA E’ UNA VIRTU’ DI POCHI!
DAGOSBAGLIA – IERI ABBIAMO FATTO UN FLASH
SULLA POSITIVITA’ DI BORRELLI. OGGI LA PROTEZIONE CIVILE PRECISA CHE RIMANE IN
CASA PERCHÉ HA ‘‘SINTOMI INFLUENZALI’’ MA È NEGATIVO AL TAMPONE DEL
CORONAVIRUS. AVEVAMO RICEVUTO LA NOTIZIA DA UNA FONTE CHE RITENEVAMO
ATTENDIBILE. CI SCUSIAMO CON BORRELLI E CON I LETTORI.
26 MARZO 2020, ORE 13.28
“Scusa” è una di quelle paroline magiche – così le chiamava mia Nonna! – che
insieme ad altre come “permesso?”, “grazie”, “prego”, “per favore”, “buongiorno”
e “buonanotte”, erano nei tempi passati parte delle cosiddette “buone maniere”,
vale a dire quelle norme-galateo del vivere sociale che venivano impartite ai Bambini
in Famiglia e a Scuola.
Vi
sono persone che chiedono scusa su Whatsapp
o pubblicano le proprie scuse sui Social Networks…
e, così, perdono meravigliose opportunità di apprendere e migliorare.
A
volte gli errori, non sono altro che portoni verso la scoperta...
La Scienza
è piena di incredibili serendipità!
Chiedere
scusa è ammettere di avere sbagliato, di essere inclini alla possibilità di
errore, di essere responsabili delle proprie azioni, di essere consapevoli che,
sbagliando, possiamo danneggiare Altri…
In
soldoni, è ammettere di essere umani.
E ho
apprezzato l’intervento in aula del 25 marzo scorso della capogruppo di Italia Viva
alla Camera dei Deputati, Maria Elena Boschi:
“Non basta ringraziare i nostri medici, infermieri, farmacisti. Dobbiamo anche chiedere scusa. Non so di chi
è la responsabilità dei ritardi nel garantire i presidi per la sicurezza
personale, mascherine e guanti, ci sarà il tempo in cui saranno
verificati i responsabili ma oggi dobbiamo chiedere scusa se lavorano in quelle
condizioni”.
Daniela Zini

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