venerdì 20 marzo 2020

IL VECCHIETTO DOVE LO METTO? LUNGO LUNGO NEL FORNETTO! di Daniela Zini


IL VECCHIETTO DOVE LO METTO?
LUNGO LUNGO NEL FORNETTO!

Gli anziani italiani vivono più a lungo, ma soffrono di più. È questo il drammatico quadro che emerge dai dati dell’ISTAT sulla qualità della vita degli anziani italiani. Longevi, quindi, ma, decisamente, poco assistiti dalle politiche governative. I recenti rapporti dell’Istituto Nazionale di Statistica tracciano, infatti, un quadro decisamente preoccupante sulla salute in Italia, soprattutto relativamente ai pensionati. Se la speranza di vita a 65 anni è, infatti, più elevata rispetto alla media dell’Unione Europea, gli anziani italiani dopo i 75 anni vivono in condizioni peggiori rispetto ai loro coetanei europei.

INTENDANO BENE QUELLI, COME BOLSONARO, 64 ANNI, CHE SOSTENGONO CHE, IN ITALIA, CHE HA SUPERATO LA CINA PER NUMERO DI MORTI, VI SONO TANTI DECESSI PERCHÉ È UNA POPOLAZIONE DI VECCHIETTI.
IL CORONAVIRUS CONTAGIA, ANCHE, I GIOVANI, NON ESCLUSIVAMENTE GLI ANZIANI, COME VORREBBERO DARE A INTENDERCI.
E CHE A FARE COMMENTI POCO FELICI SUGLI ANZIANI – E DICO POCO FELICI, PER EUFEMISMO! – SIANO FIGURI, QUALI LAGARDE, ATTALI, SOROS, ROCKEFELLER, ROTHSCHILD, TRUMP, PADOAN, GRILLO, MONTI, FORNERO, BOERI, CHE CONTANO DALLE 60 PRIMAVERE IN SU, MA ANCHE DIVERSAMENTE GIOVANI, QUALI COSTA, FIORAMONTI, MORETTI, È QUALCOSA CHE MI DÀ IL VOLTASTOMACO – ANCHE QUESTO È UN EUFEMISMO, NATURALMENTE! – PER NON DIRE IL VOMITO...
GLI ANZIANI CHE STANNO RUBANDO IL FUTURO AI GIOVANI...
GLI ANZIANI CHE NON DEVONO VOTARE...
GLI ANZIANI CHE HANNO GENERATO CON LE LORO PENSIONI I DUE TERZI DEL DEBITO PUBBLICO...
GLI ANZIANI CHE PROPRIO NON NE VOGLIONO SAPERE DI MORIRE...
MA PERCHÉ NON UNA BELLA INIEZIONE E VIA?
LO STATO NON DOVREBBE SPENDERE TROPPI SOLDI PER CURE E PENSIONI...
E LE FAMIGLIE PER BADANTI E CASE DI CURA...
MA PER QUEGLI ANZIANI, CHE HANNO LAVORATO DAI 35 AI 42 ANNI, LA PENSIONE NON È ESATTAMENTE UN REGALO E NEPPURE UN VITALIZIO...
SE LA SONO GUADAGNATA CON IL SUDORE DELLA FRONTE!
E, ADESSO, AL PROSSIMO CHE ACCENNA A UNA VELATA INTIMIDAZIONE O A UNA SOTTINTESA PROVOCAZIONE NON GLI DO NEPPURE IL TEMPO DI METTERE INSIEME UNA FRASE COMPIUTA E LO MANDO AFFANCULO E NON IN MODO VELATO O SOTTINTESO...
PROPRIO IN MODO INEQUIVOCABILE E DIRETTO:
VAFFANCULO!
SAREBBE PER LA PRIMA VOLTA NELLA MIA VITA...
MA, COME SI DICE, C’È SEMPRE UNA PRIMA VOLTA PER TUTTO!

Zini Daniela


Coronavirus, Costa [Auser]: “Media offendono gli anziani”
“Basta segnali ai limiti dell’inciviltà, se muoiono gli anziani non importa?”
Pubblicato il: 27/02/2020 19:33
di Roberta Lanzara

“Ai media dico: evitate di lanciare segnali al limite dell’inciviltà. Basta con le frasi orrende. Non abbiamo gradito i commenti sbrigativi che dicevano che non è successo niente di grave. Se muoiono gli anziani non importa?”. Lo dice all’Adnkronos Enzo Costa, presidente di Auser, associazione di volontariato dedicata alla terza età, parlando dell’emergenza Coronavirus e aggiunge: “Alle Istituzioni chiediamo maggiore coordinamento. Arrivano messaggi contraddittori. Tutto e il contrario di tutto. Il che non aiuta nessuno”.
“È offensivo – spiega il presidente di Auser – lasciare intendere che non bisogna essere pessimisti perché il Coronavirus colpisce solo noi. La nostra associazione lavora 365 giorni all’anno non sulle emergenze ma sulle fragilità della terza età, cagionevolezze che si possono colmare nell’aspettativa di una vita lunga da “includere” e non “mettere ai margini” dell’individualismo”, per di più in un paese come l’Italia che è “il più vecchio al mondo con oltre 13 milioni di pensionati”, ricorda.
“Noi come Associazione abbiamo mantenuto aperti tutti i nostri presidi sociali, 1546 in tutte le province italiane, seguendo le indicazioni date dalle autorità, senza panico. Non chiudiamo per il Coronavirus. Siamo un punto di riferimento a cui ci si può rivolgere per qualsiasi tipo di aiuto”. Limitati dall’Associazione solo i servizi di trasporto, a parte i casi più urgenti. Tra le difficoltà: “carenza di strumenti di prevenzione come mascherine e gel dai servizi sanitari”, denuncia il presidente. E conclude: “Basta con i falsi allarmi e le politiche irresponsabili dei no-vax. Il coronavirus faccia riflettere tutti”.

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